PRESENTAZIONE SCANNER FACCIALE

Alcuni sostengono che l’era del digitale sia in una fase di sviluppo ed ancora molte modifiche verranno apportate e su una cosa han ragione: il digitale svilupperà sempre più!

In realtà il digitale è entrato nella quotidianità e nei cicli produttivi da almeno 10 anni a pieno diritto. Un salto in avanti che ha permesso alle eccellenze e diversità di mostrarsi. Molte le aziende che hanno investito e continuano a farlo e molte sono quelle che si sono trasformate per stare al passo con i tempi e le nuove realtà commerciali e di proposte. Il flusso digitale determina una conoscenza dei software di programmazione e dei sistemi digitali.

Nel passato si assisteva  a due realtà professionali, l’odontotecnico che costruiva manualmente in base alle sue conoscenze ed il medico il quale faceva una richiesta protesica che andava eseguita. Oggi abbiamo davanti un lavoro invece di equipe dove il clinico e tecnico hanno bisogno del confronto e discussione delle procedure migliori da applicare perché il risultato finale sia completo e soddisfacente. Il digitale ha unito le parti perché ambedue clinico e odontotecnico, hanno le necessità di dialogare sulle complessità ma allo stesso tempo innovative opportunità e soluzioni tecniche che il digital work flow offre.

Dentalcad in questo ha creduto sin dal primo giorno dalla sua nascita, digitalizzare il laboratorio trasformandolo in una azienda performante, offrendo progetti e protocolli operativi che permettano di interagire con il proprio clinico in modo innovativo e trasformato. Abbiamo inserito nei protocolli di progetto protesico la scansione facciale in 3D entrando a fare parte di quella élite protesica digitale che permette di offrire un progetto, una precisione, pre visualizzazione e predicibilità di assoluto livello, mantenendo fede alle conoscenze odontotecniche che guidano la mano, testa e mouse….

La scansione facciale permette di portare il paziente in laboratorio tramite 4/5 acquisizioni, di rilevare tramite un repere le due arcate e di portare tutto all’interno di un software exocad che permetterà secondo un protocollo messo a punto, di iniziare tutte le varie fasi di progetto protesico con l’inserimento (se prevista) della TAC, linea bi pupillare, calcolo delle proporzioni auree con il calibro aureo della Smile line, ingombri e linee del sorriso.

I procedimenti al CAD di sovrapposizione delle varie immagini e calcoli di progetto, ci permettono di ricreare il sorriso e linee corrette, studiate specificatamente per “quel paziente” rendendo così il lavoro totalmente personalizzato. La scansione prevede una presenza con lo strumento di acquisizione Eye Scan in studio non invasivo dalla durata di circa 20”.

Dentalcad su richiesta si occuperà di organizzare la scansione e di scaricare tutti i dati acquisiti utili per il proseguio del caso. I file elaborati verranno trasmessi al medico per un primo studio, verifica e pre visualizzazione che vedrà anche il paziente partecipe ed “attore” principale. Successivamente verranno costruiti dei mock up e solo dopo questa verifica si potrà procedere al lavoro definitivo.

L’era del digitale è presente ed è importante prenderne coscienza ma soprattutto farsi trovare pronti con una offerta all’altezza delle aspettative dei pazienti sempre più esigenti e sempre più informati su quelle che sono le innovazioni e cambiamenti.

Dentalcad si rende disponibile ed offre le sue competenze con una demo per meglio fare comprendere il valore aggiunto e quanto questo protocollo applicato sia vantaggioso, entusiasmante ed offra progetti di alta qualità, risolvendo molte delle lacune date dalle sistematiche attuali analogiche e manuali.

Per info potete contattare il n 0236631888 oppure scrivere a   come oggetto indicare “Demo Scanner 3D” Per dare valore aggiunto abbiamo scelto una azienda italiana, la OBS Dental srl di Parma che non solo ha assemblato il sistema di scansione 3D ma ha ideato con il suo ODT Beppe Rampulla in anni di lavoro, osservazione e sviluppo, un protocollo tecnico/clinico unico ed eccelso

Il futuro appartiene a chi ha le “idee”